Linguaggi
Presenti non è il contrario di vuoto, ne è piuttosto il controcampo.
In questa sezione, il linguaggio cambia – il movimento si fa cinema, parola, suono, ricerca - ma resta una stessa tensione: “stare qui, dove sembra mancare tutto, cosa ci restituisce?”
Presenti è anche il plurale di presente, perché l’oggi ha molteplici possibilità: tra il passato da rileggere e il futuro che sembra anticipare ogni decisione, il presente rischia di sfuggire. Eppure, è qui che tutto accade.
Presenti significa esserci in tempi svuotati e spazi vuoti: vuoti normativi, narrativi, politici, affettivi che chiedono di essere attraversati. Senza rimandare, sporcandosi di realtà, prendendosi un rischio.
Quando il suolo scricchiola e l’orizzonte sembra lontanissimo, essere presenti è una postura forte. È un modo di agire. È non girarsi dall’altra parte.
Essere Presenti è una scelta.
ore 18 - Mart, Sala Conferenze
CHI PRENDE POSIZIONE
David Mambouch
Maguy Marin, l’Urgence d’Agir (Francia, 2018, 105’)
ore 18 - Mart, Sala Conferenze
CHI OCCUPA SPAZI
CHEAP
Disobbedire con generosità
ore 11 - Mart, Sala Conferenze
CHI INTERROGA IL DIRITTO
Micaela Frulli in dialogo con Luisa Chiodi
Quando il potere non risponde alla legge
in collaborazione con OBC Transeuropa/Centro per la Cooperazione Internazionale
ore 17 - Mart, Sala Conferenze
CHI RICOSTRUISCE IDENTITÀ
Mattia Colombo, Valentina Cicogna
Sconosciuti puri (Italia, 2023, 93’)
ore 18 – Mart, Sala Conferenze
CHI RESTITUISCE MEMORIA
Nicoletta Verna in dialogo con Giuseppe Ferrandi
Quando scegliere il presente significa costruire il futuro
ore 20.30 - Mart, Sala Conferenze
CHI CERCA LA VERITÀ
Simone Manetti
Giulio Regeni. Tutto il male del mondo (Italia, 2026, 105’)
ore 18 - SmartLab
CHI RIDEFINISCE LO SGUARDO
Djara Kahn
Come le identità si intrecciano
ore 18 – SmartLab
CHI AMPLIFICA LE VOCI
Raffaele Costantino
Clan Acustico: coordinate sonore
in collaborazione con SmartLab
un ringraziamento a Associazione 204
ore 18 – Urban Center
CHI INTERROGA I CORPI
Chiara Bersani, Flavia Dalila D’Amico, Giulia Traversi in dialogo con Valentina Tomirotti
Prima di ogni cosa. Per un futuro Crip