Il corpo a contatto con la natura in una danza toccata e tramutata dall’ambiente nella qualità dinamica e espressiva. Ma anche una tensione rivolta a cogliere il fascino della verticalità puntando a creare la visione di un movimento impossibile che ascende all’alto o si immerge nel suolo. E’ un lavoro sull’illusione che sfida la gravità il percorso della compagnia francese Retouramont, diretta da Geneviève Mazin e Fabrice Guillot. Entrambi hanno alle spalle esperienze varie come l’aver danzato con Roc in Lichen, formazione di danza verticale nota anche in Italia. Per la Valle di Sella e l’inaugurazione del Festival hanno ideato un progetto speciale dal titolo sottilmente ambiguo: Présences déracinées (Presenze sradicate). L’idea è di condurre il pubblico in una viaggio fantastico di circa un’ora guidato da quattro cantanti del gruppo Sanacore e al quale parteciperanno sei danzatori della compagnia. Una camminata che porterà gli spettatori in tre spazi della foresta della Val di Sella. “L’aria – si legge tra gli scritti di Retouramont - porta permanentemente l’impronta dei nostri corpi”. E perciò il bosco, la vegetazione, la natura selvaggia della foresta con i suoi fruscii e rumori si fonderanno con le voci dei cantanti, accogliendo nei tre diversi spazi predisposti la danza. Un percorso per riscoprire l’ambiente che abitiamo attraverso un assolo al femminile di Olivia Cubero sospesa a un ramo, balli intorno ai tronchi, evoluzioni nella Cattedrale Vegetale, danze aeree con morbidi cuscini.
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