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EBA II

Screensaver series, J Neve Harrington | ph Monia Pavoni
Altri due anni di progetto per abbattere le barriere nelle arti performative

Il progetto Europe Beyond Access entra in una nuova fase per i prossimi due anni, rafforzando il proprio impegno nell’abbattimento delle barriere nel settore culturale.

Negli ultimi sette anni, la visibilità del lavoro di artisti e artiste sorde e con disabilità nella danza e nel teatro in Europa è cresciuta in modo significativo. Tuttavia, persistono ostacoli strutturali e una limitata accessibilità ai percorsi formativi, che continuano a incidere concretamente sulle arti performative. Il recente rapporto internazionale “Learning to Change” evidenzia come il settore sia ancora segnato da dinamiche di esclusione e marginalizzazione.

Come sottolinea Ben Evans, Project director:

Non è più accettabile che denaro pubblico venga speso in prodotti culturali non accessibili che escludono artisti sordi e con disabilità, malattie croniche e neurodivergenti da opportunità che dovrebbero essere aperte a tutti e tutte.

- Ben Evans

Nei prossimi due anni, il consorzio di cui facciamo parte, insieme a dieci organizzazioni europee, lavorerà per ampliare le possibilità di creazione, favorire un accesso più equo e sostenere nuove forme di leadership artistica. Crediamo nel valore e nella forza innovativa di queste pratiche: in tutta Europa sta emergendo una generazione di artisti e artiste pronti a ridefinire i linguaggi della scena contemporanea e a contribuire in modo significativo al suo sviluppo.

Siamo consapevoli che questo percorso è ancora in evoluzione. Il nostro lavoro si nutre di ascolto, confronto e continua messa in discussione: è attraverso questo processo che riusciamo a comprendere più a fondo bisogni, ostacoli e possibilità. Nei prossimi due anni intendiamo rafforzare questo approccio, creando spazi di apprendimento condiviso, sviluppando strumenti concreti e accompagnando i processi creativi con maggiore attenzione e responsabilità.

L’obiettivo è contribuire a un cambiamento strutturale, non solo sostenendo la produzione artistica, ma anche incidendo sulle modalità con cui il settore culturale accoglie, riconosce e valorizza tutte le pratiche e le soggettività.